Campo interambito 2008..... ROCCHI 'N' ROLL!!!!!
Quanto tempo che non scrivo qui.....successo niente, una minchia.
Cioè, è uscito il batterista dai What's Hell, moccoli, ma non è questo l'ambito.
Sono appena rientrato dal Campo interambito. E chi fa geologia e ci è già passato sa cosa intendo. Per i non sassaioli vi dico che ci si trova tutti i geologi del primo anno della laurea specialistica a lavorare su più ambiti geologici in un dato posto.
E questo posto era l'Isola d'Elba.
E il tempo era questo.
Ed i geologi eravamo noi.
Per carità, tra professori travestiti da gabbiani (..), faglie dal movimento rotatorio note in tutto il mondo (....) abbiamo lavorato parecchio.
Con il gruppone in cui militavo studiando 4 spiaggie elbane abbiamo faticato un po' tra bussole, doppio decametro, palina e stadia, sacchetti pieni di sassi da 12.000 chili, acqua gelida e meduse attratte dalle mie gambe.
E fino a qui si poteva anche immaginare.
E si poteva suppore un po' di divertimento.
Ma non così.
Ho passato una settimana favolosa! Era una vita che non mi divertivo così tanto. Ho allacciato rapporti con persone favolose che spero che durino nel tempo.
Gino, l'uomo dalle sentenze comiche e dallo humor inglese che mi ha fatto sganasciare in questi giorni.
Federico, che già conoscevo, il mio esatto alter-ego, un puttanone bello e trapezoidale che ha passato con me anche le ore notturne.....ma in letti separati.
Scimmione, al secolo Lorenzo, con cui ho fatto scenette e foto idiote e con cui ho condiviso grasse risate.
Marco e Pasquale, notevoli colleghi di lavoro e grandi personaggi nella vita, che tra una battuta, un'insolazione e un campionamento hanno fatto volare questi giorni.
E poi Alessio, PP con tutte le sue voci e tutto quello che ne è seguito, Daniele, un po' timido ma molto simpatico.
Ho perfino cominciato a ragionare con un entità divina dalle fattezze mammiferine: il fantomatico Diolepre, protettore di tutti i geologi sull'Elba. Divinità che ha dato il nome alla mitica band dei Diolepre boys.....io e Fede che cantavamo in macchina un po' per sopperire alla mancanza di autoradio, un po' per smerigliare i coglioni del povero Gino. Riuscendoci.
Ed infine una menzione d'onore per le bimbe che erano con noi sull'isola.
La favolosa Simona, ribattezzata, Simon La Bon, la Salernitana che ha occupato un po' il cuore di tutti noi. Simpatica lamentosa che in questi giorni è stata prima travolta dai 5 che facevano le spiaggie, io, Fede, Gino, Pasquale e Marco, ed infine "ginizzata" in un vortice di ghignate.
La dolcissima Chiarina, una geologa bella e un po' timida che è un toccasana per il cuore e che ha passato con me e con gli altri questi giorni di avventure comico- geologiche.
La splendida Chiara, acuta, simpatica, bellissima ed altrettanto se non di più intelligente.
Tre bimbe da amare finite per un benignio gioco del caso in mezzo a noi geologi privi di più di una rotella e coadiuvate nell'ardo compito della vita con 10 maschioni di questo tipo dalla simpaticissima ed oriunda piemontese Jessica e dalla spezzina dagli occhi verdi come il mare, Irene.
Abbiamo lavorato, smadonnato, mangiato, bevuto, ballato e quant'altro in un atmosfera che non sentivo da una vita.
Grazie. Vi ho amato e con ottime probabilità vi amerò praticamente per sempre.
Cazzi vostri.
Un Oscuro saluto a tutti Voi.
Cioè, è uscito il batterista dai What's Hell, moccoli, ma non è questo l'ambito.
Sono appena rientrato dal Campo interambito. E chi fa geologia e ci è già passato sa cosa intendo. Per i non sassaioli vi dico che ci si trova tutti i geologi del primo anno della laurea specialistica a lavorare su più ambiti geologici in un dato posto.
E questo posto era l'Isola d'Elba.
E il tempo era questo.
Ed i geologi eravamo noi.
Per carità, tra professori travestiti da gabbiani (..), faglie dal movimento rotatorio note in tutto il mondo (....) abbiamo lavorato parecchio.
Con il gruppone in cui militavo studiando 4 spiaggie elbane abbiamo faticato un po' tra bussole, doppio decametro, palina e stadia, sacchetti pieni di sassi da 12.000 chili, acqua gelida e meduse attratte dalle mie gambe.
E fino a qui si poteva anche immaginare.
E si poteva suppore un po' di divertimento.
Ma non così.
Ho passato una settimana favolosa! Era una vita che non mi divertivo così tanto. Ho allacciato rapporti con persone favolose che spero che durino nel tempo.
Gino, l'uomo dalle sentenze comiche e dallo humor inglese che mi ha fatto sganasciare in questi giorni.
Federico, che già conoscevo, il mio esatto alter-ego, un puttanone bello e trapezoidale che ha passato con me anche le ore notturne.....ma in letti separati.
Scimmione, al secolo Lorenzo, con cui ho fatto scenette e foto idiote e con cui ho condiviso grasse risate.
Marco e Pasquale, notevoli colleghi di lavoro e grandi personaggi nella vita, che tra una battuta, un'insolazione e un campionamento hanno fatto volare questi giorni.
E poi Alessio, PP con tutte le sue voci e tutto quello che ne è seguito, Daniele, un po' timido ma molto simpatico.
Ho perfino cominciato a ragionare con un entità divina dalle fattezze mammiferine: il fantomatico Diolepre, protettore di tutti i geologi sull'Elba. Divinità che ha dato il nome alla mitica band dei Diolepre boys.....io e Fede che cantavamo in macchina un po' per sopperire alla mancanza di autoradio, un po' per smerigliare i coglioni del povero Gino. Riuscendoci.
Ed infine una menzione d'onore per le bimbe che erano con noi sull'isola.
La favolosa Simona, ribattezzata, Simon La Bon, la Salernitana che ha occupato un po' il cuore di tutti noi. Simpatica lamentosa che in questi giorni è stata prima travolta dai 5 che facevano le spiaggie, io, Fede, Gino, Pasquale e Marco, ed infine "ginizzata" in un vortice di ghignate.
La dolcissima Chiarina, una geologa bella e un po' timida che è un toccasana per il cuore e che ha passato con me e con gli altri questi giorni di avventure comico- geologiche.
La splendida Chiara, acuta, simpatica, bellissima ed altrettanto se non di più intelligente.
Tre bimbe da amare finite per un benignio gioco del caso in mezzo a noi geologi privi di più di una rotella e coadiuvate nell'ardo compito della vita con 10 maschioni di questo tipo dalla simpaticissima ed oriunda piemontese Jessica e dalla spezzina dagli occhi verdi come il mare, Irene.
Abbiamo lavorato, smadonnato, mangiato, bevuto, ballato e quant'altro in un atmosfera che non sentivo da una vita.
Grazie. Vi ho amato e con ottime probabilità vi amerò praticamente per sempre.
Cazzi vostri.
Un Oscuro saluto a tutti Voi.
